Chi sa riconoscere la qualità?

Chi sa riconoscere la qualità?

Questa domanda potrà sembrare provocatoria ma in realtà non lo è.

Di fatto chi tra i consumatori, a meno che non sia un professionista del settore o un consumatore particolarmente preparato, sa riconoscere la qualità.

Ma di consumatori preparati c’è ne sono veramente pochi e se sono preparati, lo solo su un prodotto che magari li appassiona, come il vino, per il resto sono all’oscuro di quello che significa qualità.

Un alimento può piacere o non piacere, ma da questo a dire che è di qualità la cosa è ben diversa.

La quasi totalità dei consumatori non sa distinguere in maniere oggettiva la qualità, ovviamente se il prodotto non è veramente schifoso.

Ma allora come fanno i consumatori a parlare di qualità e non di gusto.

Dal messaggio che abbiamo lanciato, dal prezzo e dalla forza del brand.

Questi tre fattori influenzano i consumatori a decidere autonomamente se il prodotto sia di qualità.

In realtà, si scrive qualità ma si legge prezzo.

È chiaro per tutti che un prodotto di qualità superiore costi di più di un altro prodotto, a dire il vero non è sempre così, ma è quello che pensa la maggior parte delle persone.

Del resto anche noi, quando siamo invitati a cena e decidiamo di portare il vino, lo scegliamo negli scaffali in funzione del prezzo, il prezzo ci dà la linea guida sulla scelta, questo avviene nel 99% dei casi.

Potremmo anche parlare di smartphone o televisori, a parità di caratteristiche ci convinciamo che quello che costa di più, nello stesso brand, sia migliore, da questo facciamo la nostra scelta.

In molti casi poi, l’acquisto di un prodotto di prezzo maggiore ci da prestigio, in qualche modo noi diciamo al gruppo dei pari, di quelle persone che frequentiamo “Io me lo posso permettere”, ma non diciamo esattamente così, piuttosto giustifichiamo l’acquisto con la scelta della qualità.

Del resto gli acquisti prima avvengono in maniere emozionale e poi si giustificano in maniera razionale.

Se fai tuo questo principio, a prezzo maggiore corrisponde una maggiore qualità, sei molto più avanti di tutte quelle aziende che annaspano a vendere i loro prodotti.

Ricordate la pubblicità del caffè Illy? Diceva esattamente così “ Il più caro ma anche il miglior caffè”, la cosa straordinaria è che la gente ci credeva veramente, ma il migliore da cosa?

Si era creato questo alone di miglior caffè perché era detto esplicitamente ed era supportato dal fatto che fosse anche il più caro, non poteva essere diversamente!

Come dicevo, la qualità non è solo il riflesso del prezzo, alto o basso che sia, ma viene anche influenzato dal brand e cui è associato.

Non dobbiamo neanche pensare che noi italiani siamo diversi e sappiamo riconoscere la qualità a differenza dei tedeschi o altri popoli solo perché noi siamo italiani e siamo più informati, sappi che non è così, noi non sappiamo riconoscere la qualità come non la sa riconoscere il 99% dei consumatori.

La qualità non esiste. Esiste la percezione di qualità.

E la percezione di qualità – anzi, tutte le nostre percezioni, quindi il modo con cui ci interfacciamo con l’ambiente a noi circostante – sono influenzate, manipolate e a volte persino plagiate dal marketing.

Il Marketing è quell’insieme di tecniche e strategie la cui finalità è quella di modificare la percezione di qualità di qualcosa.

 

Chi sa riconoscere la qualità?
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